No al NaziPass. Opporsi in tutti i modi a questa deriva totalitaria

Sui social circola un simpatico post che spiega cosa fosse l’AhnenPass. E precisamente, un passaporto genealogico/lasciapassare che identificava, durante il regime nazista, i possessori di sangue ariano, non “inquinati” da tracce genetiche ebraiche o di altre razze ritenute inferiori.
Il pass era essenziale, tra le altre cose, per rivestire incarichi pubblici. Gli ebrei, come sappiamo, erano invece esclusi da un gran numero di mestieri e professioni e confinati nei loro ghetti.
Tutto benedetto e giustificato dalla “Scienza” dell’epoca.

Ora, a distanza di quasi un secolo, torna tra noi la discriminazione tra cittadini in base al possesso di un lasciapassare, e non a causa del proprio sangue o della propria razza, ma in virtù dell’aver ricevuto o meno il battesimo di quella religione laica e satanica che mira al transumanesimo.
Ovvero il “sacro” vaccino sperimentale a Rna, quella porcheria che sta mietendo vittime in tutto il Paese (tra miocarditi, trombosi e “malori” fatali come mai ne sono accaduti, consultare pure questo link per un elenco abbastanza esaustivo) e di cui non è ancora dato sapere con certezza cosa contenga, visto che ricercatori indipendenti come i dottori Montanari e Gatti si sono visti negare la facoltà di analizzarli per bene.
Quindi, per quanto ne sappiamo, potrebbero contenere di tutto: dalla biotecnologia finalizzata a produrre la particella Spike, a metalli di ogni genere, fino a nanobot di controllo.

Del resto, è lo stesso Klaus Schwab del World Economic Forum di Davos ad averci spiegato nei suoi libri come il sogno dei supercapitalisti sia iniettare negli individui la Smart Dust, una tecnologia invisibile ad occhio nudo ma fatta di microrobot capaci di andare ad interagire con l’organismo umano, persino connettendolo a Internet o ad altre forme di Hi-Tech. Non è fantascienza, ce ne ha parlato lui in maniera molto entusiasta, come si può riscontrare in questo articolo pubblicato da ByoBlu.

Per non parlare della ossessione malthusiana delle élite mondialiste per il depopolamento, per cui siamo in troppi e, per il bene del pianeta, bisogna dare una bella sfoltita al gregge umano. Magari ammazzandone un certo numero con sostanze tossiche e sterilizzandone un’altra bella fetta, come nel libro Inferno di Dan Brown (noto massone) o nel film campione d’incassi Avengers Endgame. Ricordiamoci che da sempre l’industria dello “spettacolo” anticipa quello che gira nella testa dei suoi finanziatori, preparando il terreno sociale all’accettazione di future decisioni politiche.

Allora vien da chiedersi: a cosa serve insistere con una foga vaccinale senza precedenti, quando in questi giorni di fine luglio i morti da Covid (ammesso che siano veramente da Covid) sono inferiori ai 10 al giorno?
Evidentemente in questi vaccini c’è qualcosa che non ci è stato spiegato del tutto, e di questa terapia genica sperimentale a Rna e di aziende che si chiamano BioNTech (Biologia e Tecnologia, coproduttori assieme alla Pfizer del siero miracoloso) non si può che diffidare.

E’ chiaro che il progetto del Green Pass ha radici antiche, e si lega ad una forma di controllo orwelliano della popolazione. Bill Gates lo aveva già in serbo sin dall’inizio della pandemia in Occidente: a metà marzo 2020, sul social Reddit, il nostro “filantropo” veggente vaticinò: “Alla fine avremo dei certificati digitali che permetteranno di indicare chi è guarito dal Covid, chi ha effettuato un test negativo e, una volta che avremo un vaccino, chi lo ha ricevuto”.
Caspita, questo Gates non ne sbaglia una.
Come quando predisse l’arrivo di una pandemia nel 2015.
O come quando mise su una simulazione pandemica da Coronavirus nell’ottobre del 2019, a poco più di un mese dai primi casi ufficiali a Wuhan.
Anche lì era presente, tra gli organizzatori, proprio il World Economic Forum di Davos dell’amico Klaus Schwab.

Che la pandemia sia un evento organizzato da alcuni super-miliardari occidentali con la complicità del regime cinese, l’abbiamo già sostenuto in altri articoli precedenti e lo ribadiamo qui.
Gli obiettivi ultimi sono il cosiddetto Grande Reset, con tutte le sue sfaccettature, e il progetto ID2020 di Gates e Rockefeller.
Mettendo insieme questi due obiettivi, si capiscono molte cose della road map della pandemia:
– La creazione di una crisi economica paurosa, volta a mettere in ginocchio le classi medio-basse in favore di pochi super-ricchi;
– La vaccinazione coatta a Rna di sempre più individui, con una tecnologia capace di modificare il nostro Dna in un modo che non è chiaro se non ai creatori della tecnologia stessa;
– Il controllo sempre più pervasivo della popolazione con la scusa del virus, con l’aiuto di tecnologie orwelliane;
– Il sabotaggio di quelle cure che potevano rendere non necessario l’uso del vaccino, e il terrorismo sparso a piene mani dai media a libro paga di Big Pharma su di un virus che non è certo la peste bubbonica, ma che ammazza solo quelle categorie fragili che sarebbero in pericolo pure con la comune influenza.

Ed ecco arrivare il lasciapassare nazista tanto agognato da Gates, Rockefeller e dalla loro ID2020 Alliance, che dal 2015 vogliono dotare ogni abitante del pianeta anche di una identità digitale collegata in modo “biometrico” (cioè legata al corpo umano) al possessore e al suo registro delle vaccinazioni.
I possessori del NaziPass saranno i nuovi ariani, quelli resi transumani (e manipolabili) dal battesimo satanico (perché è ovvio che nessuno si farà dei tamponi a pagamento ogni tre giorni per mangiarsi una pizza con gli amici o andare al cinema); il resto della popolazione, sana ma non vaccinata, i nuovi ebrei, definiti no-vax, negazionisti, untori. O sorci, come li ha chiamati Burioni usando un termine molto scientifico.

E’ solo il caso di ricordare che, mentre i sedicenti paladini dei diritti si sbracciano per il DDL Zan e quindi per vietare ogni discriminazione o presunta tale verso il loro elettorato Lgbtqwertyuiop, stanno bombardando con le V2 i principi supremi della nostra Costituzione, in particolare l’art. 3 che recita quanto segue:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Per non parlare dell’art 13 che recita: La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.”

E dell’art. 32, naturalmente, per cui Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Ma ci sarebbero da citare anche l‘art. 4 (“La Repubblica garantisce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto) per quanto riguarda l’accesso ai concorsi pubblici e alle professioni per cui è scattato l’obbligo di vaccinazione, e l‘art. 9 (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica“) per quanto riguarda l’accesso ai musei e ad altri luoghi di cultura.

Senza dimenticare i principi sanciti dopo il Processo di Norimberga, per i quali costringere qualcuno ad un trattamento sanitario sperimentale contro il suo consenso è un crimine verso l’umanità.

Ma venendo a tempi più recenti, è la stessa Unione Europea, tanto amata da piddini e simili, a vietare specificamente discriminazioni nei confronti di chi non sia vaccinato, come si può leggere proprio nel regolamento europeo sul Green Pass.
Ma quindi, secondo Letta dovremmo “Morire per Maastricht”, ma quando quest’Europa finalmente ne azzecca una, la vogliamo ignorare? E’ tutto molto curioso.

A questo punto, cosa fare.
Il 24 luglio è stata giornata molto proficua, per la mobilitazione generale in tutte le piazze d’Italia. Ma non può bastare.
Stiliamo un elenco delle iniziative da mettere in atto per sabotare questa immane porcheria:

1) Continuare a protestare nelle piazze, in maniera regolare e partecipata;
2) Disobbedienza Civile: non scaricare il Pass, non frequentare i locali che lo richiedono, appoggiare quelli che se ne fregano altamente;
3) Per chi ha conoscenze nel settore, chiedere alle Forze dell’Ordine di lasciare in pace i disobbedienti, cittadini ed esercenti, non facendo controlli e non sanzionando;
4) Depositare presso le procure e le Forze dell’Ordine moduli di denuncia collettiva predisposti da avvocati amici contro Draghi, Speranza e tutti gli altri ministri coinvolti, per aver calpestato dei diritti costituzionalmente garantiti;
5) Ricorrere alla Corte Costituzionale per far radere al suolo questo decreto;
6) Chiedere ai propri parlamentari di riferimento di cancellare o modificare questa porcata, ai propri politici regionali e locali di sabotarla;
7) Raccogliere le firme per indire un referendum abrogativo.

Se vogliamo fermare queste nuove leggi razziali e questo apartheid a norma di legge, occorre che ognuno faccia la sua parte con quanto ha a disposizione. Non è possibile che non si possa entrare in un museo, in un ristorante al chiuso, in una palestra o in un teatro senza la punturina “magica” o un tampone.
Chi non si attiva, anche minimamente, è complice dello schifo che si sta concretizzando davanti ai nostri occhi.

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