Votare NO al referendum e centrodestra alle regionali. Per spedire a casa il governo più abusivo della storia patria

Dato che votare negli ultimi tempi è diventato un lusso, perlomeno facciamolo bene.
Il 20 e 21 settembre non bisogna lasciarsi sfuggire un’occasione unica per mostrare
a Conte, M5S, Pd e renziani il nostro ammmore nei loro confronti, e quanto abbiamo gradito, nell’ordine:

1) L’aver stravolto il voto del 4 marzo 2018, sostituendo al governo giallo-verde, il migliore dei governi possibili, l’obbrobrio giallo-rosso, mai legittimato dal voto popolare.
Se il primo esecutivo teneva piena fede alla volontà dei cittadini, bloccando l’immigrazione di massa, garantendo maggiore sicurezza, adottando una linea più dura verso la Ue e adottando misure sociali, il Conte bis andava a fare l’esatto contrario, riportando in auge il business dell’immigrazione e gli sbarchi selvaggi, scarcerando boss mafiosi, azzerbinandosi completamente all’Ue e distruggendo la piccola e media impresa con le assurde misure di “contenimento” del Covid;

2) L’aver sequestrato in casa 60 milioni di italiani per mesi con la scusa del Covid,
l’averli perseguitati con elicotteri e droni pure per delle passeggiate solitarie o delle grigliate familiari, l’averli ammazzati vietando le autopsie e non prendendo misure preventive agli inizi della pandemia, l’averli privati del lavoro e di fonti di reddito decenti durante il lockdown, l’aver insistito con misure distruggi-economia in seguito (pensiamo al turismo bloccato da Paesi come Usa, Russia e Cina);

3) L’aver votato per il rinvio a giudizio di Salvini, una vigliaccata giustificata solo
con la volontà di sbarazzarsi dell’avversario politico, dopo aver deciso assieme a lui (almeno il M5S) lo stop alle Ong e all’immigrazione selvaggia ai tempi del governo giallo-verde.

Per non parlare dei mille diritti costituzionali calpestati in questi mesi: dalla libertà
personale di movimento e di circolazione, al diritto di riunione, fino al diritto di esercitare il proprio culto religioso, tutto in nome di un virus farlocco la cui pericolosità è stata vergognosamente pompata per portare avanti un’agenda di controllo globale sulla popolazione e imporre a tutti un inutile vaccino.

Per tutti questi motivi, il 20-21 settembre c’è solo una cosa che l’italiano che abbia ancora un minimo di raziocinio deve fare: votare NO al referendum costituzionale, una
riforma già bocciata nel 2016 ai tempi di Renzi (e non si vede perché la si debba
accettare oggi solo perché a sbolognarcela sono i 5 Stelle: è la stessa merda autoritaria
che volevano Licio Gelli della P2 e la banca d’affari JpMorgan), e votare centrodestra in tutte le regioni.
Questo per dare un fortissimo segnale di sfiducia al governo (che ne potrebbe anche
causare la caduta), rigettare una riforma costituzionale che avrebbe l’unica funzione
di ridurre la rappresentanza senza procurare un apprezzabile risparmio sui conti pubblici (rendendo molto più facile per pochi capi partito e relativi burattinai sovranazionali controllare il Parlamento), e per mostrare solidarietà a Salvini,
attaccato per via politico-giudiziaria per aver fatto quello che gli hanno chiesto gli
italiani.

Conte e i suoi complici devono andare a casa ed essere processati per i loro tanti crimini.
Dopodiché, bisognerà chiedere a gran voce nuove elezioni, e un governo REALMENTE
rappresentativo della volontà popolare.

 

 

P.s. In questo articolo dell’avvocato Giuseppe Palma una sintesi dei motivi per i quali bisogna votare NO al taglio dei parlamentari.
Ogni punto è analizzato nei video sul suo profilo Fb.

P.p.s. Palma è in buona compagnia. Ben 264 costituzionalisti, in un documento comune,
si sono schierati per il NO. Qui il testo aggiornato con le nuove firme.

 

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