No al Tso in ogni caso. Fermare questa deriva autoritaria adesso

Siamo a luglio e, come di consueto, qualcuno comincia a dare di testa.
L’anno scorso toccò a Salvini essere fulminato dal caldo estivo, quando decise
di far cadere il governo gialloverde, inaugurando una serie di sciagure che neanche nei peggiori film horror.
Quest’anno, sarà colpa anche delle mascherine che riducono l’afflusso di ossigeno al
cervello, ma a dare di testa in concomitanza col caldo africano sono in tanti.
Ha cominciato di nuovo un leghista, Luca Zaia, che pochi giorni fa si è detto favorevole
ai Tso nei confronti dei positivi al Covid che rifiutano le cure, e poco dopo ha emanato un’ordinanza allucinante che ha dato seguito alle sue parole, istituendo per i positivi al tampone la possibilità di isolamento “in luoghi diversi dalla propria casa”, permettendo alle forze dell’ordine l’utilizzo di Tso per i più recalcitranti a farsi ricoverare, e prevedendo per loro multe fino a 5000 euro e l’arresto fino a un anno e mezzo, di fatto equiparando i positivi con sintomi (realmente contagiosi) agli innocui asintomatici.
Questo per il caso di un manager vicentino che, risultato positivo al tampone e con febbre, si sarebbe rifiutato di farsi ospedalizzare.

Una occasione così ghiotta non poteva naturalmente essere ignorata dai supernazifascisti abusivi al governo, così il ministro Speranza ha subito dichiarato di valutare la possibilità di un Tso per i positivi che rifiutano le cure, seguito a ruota dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che ha invocato maggiore libertà nell’uso del Tso contro chi viola la quarantena, come se fosse la panacea di tutti i mali.
Una gabbia di scimmie impazzite.
Il tutto per far fronte ad una “emergenza Covid” che non è più tale da mesi: negli ultimi giorni i presunti (in quanto sempre in attesa di convalida Iss) decessi giornalieri da Covid sono stati, salvo qualche eccezione, inferiori a 25 sul territorio nazionale (a volte anche inferiori a 10), e di solito la metà di decessi e contagi sono in Lombardia. Tre quarti del Paese non ha NESSUN decesso al giorno e un numero di contagi inferiore a 10.
In più, illustri dottori ci hanno ben spiegato che il virus è attualmente debolissimo,
quindi chi lo contrae non rischia più di ciò che rischierebbe con la comune influenza.
Il caldo, come diceva Tarro, sta effettivamente ammazzando il virus.

Ma allora, perché continuare con questa narrativa del terrore, che oltre a gettare nell’
ipocondria pura un’intera nazione, sta devastando la nostra economia, il nostro turismo, la nostra vita sociale?
I motivi sono sempre gli stessi, elencati negli articoli precedenti.

1) Tenere viva la paura in attesa del vaccino

Se i media dichiarano “morto” il Covid, come hanno fatto medici onesti come Zangrillo
e Bassetti, nessuno vorrà più vaccinarsi contro di esso. E tutta “l’agenda Covid”, elaborata da squali come Gates e Rockefeller, per vaccinare la popolazione mondiale e
controllarla in modo sempre più invasivo, andrebbe a farsi benedire.
Il Coronavirus ormai non è solo un virus, ma un metodo di governo.
La gente deve essere terrorizzata fino all’arrivo del vaccino, e deve essere convinta
che solo questo li “libererà” e permetterà di tornare alla vita normale.
Tutto falsissimo, ma attorno a questa storia gira un business ciclopico,
troppo gigantesco per essere fermato da quisquilie come l’assoluta innocuità attuale
del virus. A meno che i popoli non si facciano sentire.

2) Il Tso come strumento di coercizione per i non allineati

Sdoganare il Tso per chi rifiuta le cure pur essendo positivo, serve a introdurre
un pericoloso precedente. Secondo la teoria della gradualità, una volta abituatici all’
idea, non sembrerà strano imporre al Tso anche a chi rifiuterà il vaccino, propagandato
da tutti i corifei di regime come l’unica vera “cura” al Coronavirus.
E’ per questo che il Tso come strumento per “difendere la salute pubblica” va rifiutato
in ogni caso fin da adesso: dobbiamo ricordare che i positivi asintomatici al Covid non
sono un pericolo per nessuno, quindi costringerli a ricoverarsi in ospedale o, ancor peggio, in “alberghi sanitari” (come stanno facendo in Toscana) è una misura assolutamente assurda. Il ricovero coatto può avere una qualche giustificazione con positivi al Covid sintomatici (cioè che abbiano febbre, tossiscano e starnutiscano) che girano tranquillamente in luoghi pubblici, e magari senza mascherina.
Ma al di là di questa ipotesi (e quindi di persone realmente irresponsabili), il Tso
resta una violazione inaccettabile della libertà personale e della libertà di cura.

3) Il virus come strumento di sopravvivenza del governo

Il governo italiano, e il Deep State che lo governa, ormai hanno bisogno del virus
per autolegittimarsi. Tutti sanno che questo governo è abusivo, nato solo per evitare che Salvini vada a Palazzo Chigi ed elegga un presidente della Repubblica di destra.
Quindi tutto ciò che allunga la vita a questo governicchio di scalcagnati, che sia il
Covid, la peste bubbonica o l’invasione aliena, è una manna dal cielo.
Per cui i vari Conte, Speranza e abusivi vari sarebbero capaci di parlare di “emergenza”
pure se ci fosse un contagio al giorno su tutto il territorio nazionale.
E i media coprirebbero le loro balle.

4) La devastazione economica programmata per svendere il Paese

Peggio del Covid ci sono solo le misure adottate dal governo per “proteggerci” dal Covid.
Tutte le assurde regole imposte agli esercizi commerciali, sommate al clima di terrore
24/7, stanno devastando l’economia e soprattutto il turismo, asse portante del nostro
Paese. Risultato: un’impresa su tre rischia di chiudere entro l’anno, il 50% delle
famiglie ha visto ridurre il proprio reddito e il 40 ha difficoltà a pagare le rate del mutuo.
Ma questo non è un problema per un governo che degli italiani se ne fotte e pensa solo
a svendere il Paese ai capitali stranieri: da qui l’insistenza del Partei Deutschland
(il Pd) per utilizzare il Mes, portandoci la Troika in casa, e l’azzerbinamento dei
pagliaccetti Conte e Speranza a Bill Gates, cui stanno regalando bei soldoni pubblici
per un vaccino che dovrebbe sterminare milioni di italiani con i suoi effetti collaterali.
Naturalmente, tutti quegli esercenti che non riusciranno a sopravvivere alla stagione, saranno costretti a svendere anche attività di altissimo valore (pensiamo a locali
ubicati in luoghi di interesse storico-culturale nelle città d’arte) a imprenditori
esteri.
Un governo anti-italiano come questo non solo non sta evitando il disastro economico
del Paese, ma lo sta propiziando con tutte le sue forze.

In definitiva, occorre rifiutare fin da ora qualsiasi trattamento sanitario obbligatorio,
inclusi i vaccini anti-Covid e antinfluenzale. Bisogna ricordare che il governo attuale,
ben lungi dal tutelare gli italiani, sta facendo di tutto per svenderli ai poteri forti
sovranazionali, e per distruggerli dal punto di vista economico.
L’unica risposta possibile, quindi, è rigettare ogni loro imposizione: dai vaccini, all’
obbligo di mascherina, distanziamento sociale e divieto di assembramento, fino alle assurde regole imposte agli esercizi commerciali.
Disapplicare quanto si cerca di imporre il più possibile, in attesa che questo
vergognoso governo di traditori e rubagalline venga giù e sia sostituito da uno
veramente rappresentativo della volontà del popolo italiano.
Per i cittadini comuni: resistere, informarsi e protestare.
Per gli intellettuali e i giuristi: denunciare, sui media e nei tribunali.

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