Abolire obbligo di mascherina, divieto di assembramento e distanziamento sociale. Misure che servono solo a spaventare la gente fino al vaccino

Il governo è quasi a lutto nel vedere i numeri del contagio e dei decessi scendere
inesorabilmente. Come diceva Tarro, il caldo si sta portando via il virus, grazie anche alle cure efficaci applicate da dottori, come De Donno con la plasmaterapia, che hanno capito come sconfiggere il “nemico invisibile” nonostante i mille ostacoli frapposti da un governo di criminali sciagurati, ricorrendo in alcuni casi anche a quelle autopsie che il ministero della Salute aveva – eufemisticamente – “sconsigliato“.
Ma nonostante la fine del lockdown e il parere di illustri medici (come il dott. Zangrillo, il dott. Bassetti e il dott. Clementi , che hanno parlato di virus “clinicamente sparito”), qualcuno ancora insiste a parlare di “emergenza”, a spargere il terrore di una nuova ondata e a proporre idee folli per la vita quotidiana e il nostro futuro prossimo.

Prendiamo la recente decisione del ministro Azzolina riguardo al ritorno a scuola, per
cui servirebbero (nella sua mente contorta) visiere, plexiglass e mascherine obbligatorie. Un obbrobrio contro cui si sono prontamente pronunciati medici ed educatori.
E prendiamo le dichiarazioni del “commissario” Arcuri (il nazista che voleva privare della libertà chi non avesse scaricato l’app Immuni), secondo cui la normalità dovrebbe tornare “solo con il vaccino”, parafrasando in toto il suo dante causa Bill Gates.

Già, il vaccino. Tutta questa farsa del Covid19 sembra ruotare attorno al vaccino
“salvifico” di Gates, per il quale anche il fido zerbino dei poteri forti Conte ha deciso lo stanziamento di 287 milioni di soldi pubblici.
Ed è questo il vero motivo per cui si tengono in vita misure ormai sempre più inutili
come la mascherina obbligatoria, il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

La prima, non solo è una misura inutile, ma anche dannosa.
Diversi medici (leggi anche qui) hanno sottolineato come l’uso prolungato della mascherina (che in ogni caso è assurdo portare all’aperto, dove ci si può distanziare) provochi ipossia (diminuzione dell’ossigeno assimilato) e ipercapnia (aumento dell’anidride carbonica inspirata, a causa dell’accumulo nella mascherina stessa). Inoltre la mascherina favorirebbe l’accumulo di germi, funghi e microbi, che resterebbero ad essa attaccati, per cui dovrebbe essere cambiata dopo poche ore di uso.
Sia in Cina che in Italia ragazzi sono morti per aver svolto attività sportiva con la mascherina, e la Azzolina ora vorrebbe imporla obbligatoriamente per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. L’ennesimo crimine di un governo che, lungi dal tutelare la popolazione, sta facendo del suo meglio per farla a pezzi.
Ma poi vengono fuori alcune verità interessanti, e si capisce che tutte queste precauzioni sono inutili.
Sia il dott. Puro dello Spallanzani, sia il dott. Tarro,  e persino l’Oms, hanno dichiarato che gli asintomatici non sono pericolosi, e che il rischio di contagio da parte loro è estremamente basso. Alla stessa conclusione è giunto uno studio cinese di poche settimane fa.
Inoltre il dott. Tarro, il prof. Montanari e anche il dott. Fauci (idolo dei Dem di tutto il globo) hanno chiarito che la mascherina è inutile per i soggetti sani e per coloro che non presentino sintomi particolari.
In pratica, la mascherina servirebbe solo a proteggersi e a proteggere gli altri dalle
goccioline di saliva infetta emesse da un contagiato dal Covid che tossisca o starnutisca.
Va da sé, quindi, che è sufficiente che le persone che accusano questi sintomi stiano
a casa, e che indossino la mascherina solo se devono tossire o starnutire e non possano
distanziarsi. Lo strumento è utile anche per il personale sanitario, sempre a contatto con individui malati. Ma al di fuori da questi casi, la mascherina non serve a nulla.

Poi c’è il distanziamento sociale.
Se gli asintomatici non sono pericolosi, anche la norma del distanziamento sociale ha poco senso. Se qualcuno è malato o ha dei sintomi, è giusto che stia a casa e non entri in luoghi pubblici. Se invece non si hanno sintomi di alcun tipo, allora non c’è nulla di cui preoccuparsi, e anche questa misura risulta insensata.
A giustificare il distanziamento sociale, resta solo l’eventualità che qualcuno sia
positivo al Covid senza saperlo, non presenti febbre o altri sintomi evidenti, eppure improvvisamente si ritrovi a tossire o starnutire in pubblico rischiando di contagiare qualcuno. In quel caso, farebbe bene ad avere la mascherina con sé e ad indossarla.

Il divieto di assembramento
Vale quanto detto per il distanziamento sociale. Un asintomatico, non pericoloso per definizione, dovrebbe anche essere libero di incontrare chi gli pare, pure a breve distanza. Resta solo compito dell’individuo assicurarsi di non presentare sintomi
sospetti prima di incontrare altra gente.
Va da sé che tutto ciò porta a rivedere le famose “linee guida” imposte agli esercizi commerciali, alle scuole e per la frequenza di tutti i luoghi pubblici.

I guanti
Alla lista delle misure insensate, bisogna aggiungere l’obbligo di guanti nei
luoghi pubblici quali i supermercati. Secondo l’Oms stessa, i guanti piuttosto che proteggere dal contagio potrebbero essere veicolo di infezioni, la stessa posizione
di dottori come Stefano Montanari.
Un’altra misura fastidiosa e inutile da rimuovere al più presto: basta un po’ di
igiene personale o l’uso di gel per le mani prima di entrare nei locali.

Plexiglass, visiere e altre castronerie
Stendiamo poi un velo pietoso sugli ultimi deliri del ministro Azzolina, che vorrebbe far entrare gli studenti in classe solo se muniti di mascherina, visiera, plexiglass tra i banchi e – perché no – anche un box separatore.
Ci chiediamo perché non si circondi anche ogni banco di filo spinato elettrificato,
in modo da separare meglio ogni pargolo dal resto dell’umanità.
Inutile dire che le associazioni di genitori ed educatori si sono già attivate per cancellare queste bestialità, e la “ministra” ha già fatto dietrofront sul plexiglass, quindi si spera che ben poco di ciò arriverà a settembre.
Ma resta il fatto che Azzolina e co. “ci hanno provato”.

In conclusione: tutto questo casino per il vaccino

E’ evidente anche ai ciechi che queste misure hanno ben poco a che fare con la salute e molto con un esperimento psico-sociale di massa.
Gli ideatori di questi deliri, i veri burattinai del governo-sciagura abusivo in carica, restano uomini legati ai Rockefeller (e quindi a Bilderberg/Trilaterale) e a Oms/Gates.
Quindi è loro piacere testare quanto lontano si possono spingere nell’imporre misure
assurde, liberticide, insalubri e impopolari nel nome dell'”emergenza”, e quando scatta la giusta reazione popolare.
Inoltre queste misure sono mirate a creare un clima di “pericolo percepito” per la popolazione, che dovrebbe temere il contagio da un virus ormai clinicamente morto e
sepolto, fino all’arrivo del vaccino salvifico.
E’ ridondante pure ripetere che il vaccino non servirà a nulla, come ribadito da illustri
dottori non pagati da Gates (Tarro, Raoult ecc.), e che quindi bisognerà opporsi sin da ora ad ogni imposizione sia di quello anti-Covid che di quello antinfluenzale, che Zingaretti, De Luca e Gelmini vorrebbero obbligatorio per fasce estese della popolazione e che potrebbe – questo sì – innescare una seconda ondata di contagi da Covid.
Liberiamoci da qualsiasi paura del Coronavirus, da tutte le “precauzioni” inutili che ci hanno imposto fino ad oggi, e da qualsiasi progetto di imposizione vaccinale.
Preoccupiamoci, piuttosto, di far ripartire economicamente e socialmente un Paese che rischia di essere messo in ginocchio dall’ennesima crisi creata ad arte dai soliti
burattinai sovranazionali.

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