Coronavirus: un’arma di guerra non convenzionale per colpire la Cina?

Saremo probabilmente complottisti, ma di cose che non tornano, nella storia del Coronavirus, ce ne sono tante.
Un buon numero sono riportate nell’ottimo video di Eugenio Miccoli che andiamo ad allegare, quindi non vale la pena ripeterle, ma ne consigliamo un attento ascolto.

Dal canto nostro, aggiungiamo alcuni elementi che crediamo meritino attenzione:

1) Poco prima dello scoppio della psicosi da Coronavirus, i rapporti tra Cina e Usa si stavano distendendo, in virtù di un importante accordo commerciale siglato dal presidente Trump col suo omologo Xi Jinping.
Lo scoppio dell’epidemia ha costretto le potenze occidentali a prendere misure di precauzione come il blocco dei voli dalla Cina, e ha colpito in modo molto serio l’export cinese, e anche il loro mercato interno. Un tempismo formidabile.

2) Il virus ha fatto irruzione sulla scena globale più o meno in contemporanea all’omicidio del generale Soleimani, che aveva fatto temere lo scoppio della Terza Guerra Mondiale tra Usa e Iran, con l’intervento delle potenze alleate del Paese mediorientale: la Russia e la Cina. Se ciò fosse accaduto, la Cina si sarebbe ritrovata in guerra e con una grave emergenza sanitaria da fronteggiare.

3) Per chi ama le simbologie occulte, il virus si è diffuso proprio a ridosso del Capodanno Cinese, a fine gennaio. Quest’anno è l’anno del Topo, animale associato alle epidemie. La festa, la più importante del calendario cinese, si è così trasformata in un incubo, con enormi perdite economiche oltre che di vite umane.

4) Sempre in tema di simbologie occulte, cui i massoni sono molto legati, l’anno 2020 riporta immediatamente alla mente l’arcano XX dei Tarocchi, e cioè il Giudizio.
L’arcano fa riferimento al Giudizio Universale, quindi sembra perfettamente associabile a una Guerra mondiale o a una pandemia. O a tutt’e due.

5) Il Word Economic Forum di Davos. Mentre scoppiava la pandemia, a Davos era riunito, come di consueto, il gotha della finanza e della politica mondiale. Quindi i vari Soros, Trump, Lagarde, Von Der Leyen e squali della finanza assortiti. Come viene detto nel video di Miccoli, il World Economic Forum di Davos aveva commissionato, assieme alla Bill e Melinda Gates Foundation e all’Oms, uno studio su una possibile pandemia di Coronavirus, già a ottobre 2019.
Nella simulazione il paese da cui il virus veniva diffuso era il Brasile, ma il risultato è praticamente lo stesso. Come mai una simile simulazione poco prima dello scoppio della pandemia, e proprio per un Coronavirus?

Messi insieme tutti i tasselli, viene da pensare che i soggetti su citati, una sorta di Deep State che decide i destini dell’Occidente e forse del mondo, abbiano premeditato la diffusione di un virus letale per colpire la Cina, ridurre la popolazione mondiale (un vecchio pallino di malthusiani quali i Rockefeller e Gates) e, successivamente, fare montagne di soldi con un vaccino che magari hanno già pronto in qualche cassetto.

Ma noi siamo malpensanti: è evidente che tutto si è diffuso solo per caso dal mercato del pesce di Wuhan.

 

P.s. Al quadro aggiungere questo elemento: “Il più grande schieramento di truppe americane in Europa da 25 anni”: gli Stati Uniti si uniscono all’esercitazione della NATO”. 
Preparate i bunker.

 

 

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